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Tratto da:
“Viaggio
pittorico - antiquario da Roma a
Tivoli e Subiaco
sino alla famosa
grotta di Collepardo”
- Roma 1855 -
Autore: FABIO GORI
Sotto Ienne al
grigio color delle rupi succede
vigorosa vegetazione e d'ambo i lati
riveste le precipitose chine. Due
oggetti l'uno prossimo all'altro la
curiosità del viandante risvegliano.
Il primo si nasconde appiè della
montagna del paese. Gli arbusti
attorniano un piccolo vano di monte,
sotto il quale sta celata una
caverna di terribile nome, sendo
detta dell'Inferniglio. Macigni
sterminati da essa vomitati
ritardano i passi di chi le si
avvicina Sul limitare un romor cupo
le orecchie ti percuote. Provvisto
di lumi se ne visitano le profonde
latebre. L'acqua che ivi dentro
stagna in eminente grado fredda,
nell'inverno sbocca strepitosa a
trascinar cumuli di sassi. Gli
animali irragionevoli, dando retta
all'istinto, ricusano di beverla, e
se la trangugia l'incauto passeggero
acuti dolori ne risente il di lui
ventre. Gli Iennesi favoleggiano che
dal fondo di quelle acque escano le
anime malvage fuor della Grotta, e
allungandosi bianche e scarnate a
superar la montagna stendan le mani
ad aggrappare qualche vivente, il
quale rannicchiatesi rapiscono
sotterra sin all'Inferno. Il secondo
oggetto curioso a vedersi sta
nell'opposto lato della strada. Ivi
il fiume prima si presenta scisso da
isolette terragne aggregate e
rattenute da fronzuti alberi, indi
fa una Cascata spaventevole sopra la
Mola. Questa è una casipola che,
avviluppata in verde manto d'ellera,
si unisce ad un colle. Nel davanti
una folta selva di alberi con
inverse e molteplici injezioni di
rami tenta nascondere enorme
scoglio, alli erbosi fianchi del
quale spumanti si gettano e con
impeto le acque, che anzi escono dal
seno di esso, apertovi un meato e
flagellandolo. Più in alto un
travicello sulla poc'acqua della
Mola ti traghetta a vedere
appoggiato allo scoglio un
muraglione, in cento parti solcato
dalle onde. Un gruppo di salci,
affacciata la testa su la Caduta,
sembra tremare meditando il salto.
Ritornato indietro, un ponticello ti
guida all'altra sponda ad esaminar
la saldezza de' bruni petroni
tenacemente gli uni con li altri
addentati. |