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Giulio Del Pozzo, Cenni di Storia e Guida della Città di Subiaco, Sassinoro, A. G. “Santa Lucia”, 1959, pp. 51 – 52.

I CAMPI DI SCI

Subiaco conosciuta in tutto il mondo per i suoi Monasteri Benedettini, ha notevolmente accresciuto la sua popolarità in questi ultimi anni, e la vedrà aumentare sempre maggiormente nell’avvenire, per i suoi campi di sci, che si trovano solo ad un’ora e mezza di viaggio in auto da Roma, per cui il Monte Livata è destinato fra non molto ad essere l’unica Montagna della Capitale.
A destra di chi proviene dalla Rocca dei Borgia, prima di rientrare al centro di Subiaco, vi è un bivio per Cervara e Livata. Attraverso una moderna e panoramica strada asfaltata, a soli 15 Km. dalla Città vi è il Monte Livata, un incantevole paesaggio a 1300 metri sul l.m., sul cui pianoro, d’inverno coperto di neve, sono stati costruiti e sono in corso di costruzione alberghi, rifugi, stazioni di servizio, sciovie e bar, mentre è prevista in brevissimo tempo la costruzione di numerose ville e chalets nella zona lottizzata dal Comune. Tra Livata e Campo dell’Osso, dove la neve è perenne, è in costruzione il proseguimento della strada asfaltata. Ampi parchi di faggi e di abeti, spiazzi larghissimi ed a perdita d’occhio, picchi di montagne a 2000 e più metri (Monte Autore) sciovie e seggiovie fanno da corona a questo paesaggio da fate. Impianti di luce e di acqua attendono il via per dare inizio ad una nuova vita residenziale per i Romani, cui questa montagna così vicina, così attraente, e fra breve così attrezzata, è il naturale sfogo nelle calde giornate estive e l’unico svago invernale per praticare ed assistere a gare di sci, di fondo o su pista. Con decreto ministeriale del 23-9-1957 la zona è stata dichiarata di notevole interesse pubblico, e non è lontano il giorno in cui il continuo sviluppo turistico farà di Subiaco il più ambito centro di villeggiatura estiva e di attraenti sports invernali.