Giuseppe Garibaldi,
I Mille,
Bologna, L.
Cappelli, 1933, p.
270.
Capitolo 54° -
SUBIACO
È Subiaco, come
Firenze, chiave
dell’Apennino. Ha le
convalli popolate di
case e di olivetti
e, collocata nella
gola d’una di quelle
profonde vallate che
mettono alle alte
cime della Sibilla,
quasi eternamente
coperte di neve,
riceve anch’essa i
benefici e limpidi
lavacri dell’Apennino.
Solo la pianta prete
appesta quelle
magnifiche contrade
ed inaridisce quanto
di bello vi prodigò
natura. Là, come
dovunque alligna il
veleno, l’uomo vi è
ignorante ed
abbrutito e curvo,
ad onta d’esser di
robusta
costituzione.