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Viaggio Pittorico-Antiquario
da Roma a Tivoli e Subiaco
sino alla famosa grotta di Collepardo.
Descritto per la prima volta da Fabio Gori
Roma. Tipografia delle Belle Arti 1855
 

Parte terza pagg.1-2
Subiaco


“A mezzogiorno di lunga valle non bastano un colle a sostenere le innumerevoli case quasi tutte annerite dall’età, le rimanenti hanno occupati tre rialti ed il piano che dal colle si prolunga alla dritta d’un fiume. Due Campanili dell’XI e XVI secolo sulle abitazioni terreggiano a guisa di guardie ai due fianchi dell’altura: un Palazzo o Fortezza su triplice recinto nel più alto scoglio si leva. Nel fine di lunga e dritta via rotabile un magnifico Arco di pietra eretto alla Beneficenza di Pio VI indica il nome di questo vecchio Castello dal medesimo Pontefice onorato col titolo di Città. Qualunque Forestiere ch’entra da questo lato in Subiaco, s’immagina larghe ed eleganti contrade: ma ben tosto l’illusione sparisce e guarda tortuosi ed angusti vicoli oscurati dalle aggruppate casette, e sospira il momento, in cui avranno termine i restauri di tutte le strade e l’apertura d’ampia via carrozzabile nella parte più frequentata ...”