Giuseppe Panimolle
Agosta
Castello dell’Abbazia Sublacense
Roma 1986
pag 9
Sguardo panoramico storico-geografico.
L’Alta valle dell’Aniene si estende da Filettino fino alla forra di San Cosimato, in territorio di Vicovaro, per oltre 70 chilometri. Essa è caratterizzata dalla presenza del fiume Aniene, che ne è elemento fondamentale, e da numerose catene di monti che costeggiano il fiume lungo le due rive senza soluzione di continuità. Il paesaggio, pittoresco e vario, nel corso dei millenni è stato modellato dall’Aniene, che, da Filettino a Subiaco, a scavato un profondo canion e da Subiaco a Vicovaro, con i propri sedimenti, ha formato le fertili pianure di Subiaco, Agosta, Marano Equo, Arsoli, Roviano, Articoli Corrado. Al paesaggio montuoso dell’alto corso dell’Aniene fa riscontro una serie di anfiteatri naturali, dove il fondo della valle si fa pianura ed i monti si ritraggono dalle rive del fiume, lasciando ampi spazi alle culture che dal piano risalgono verso le colline, su cui sono adagiati i centri abitati di Subiaco, Agosta; Marano Equo, Rocca Santo Stefano, Canterano; poi, più a valle, quelli di Roviano, Arsoli, Articoli Corrado, Cineto Romano; infine quelli di Mandela e Vicovaro; mentre Cervara di Roma, Rocca Canterano e Saracinesco dominano dall’alto, fortezze naturali. I monti sono costituiti dalle catene ineguali dei Ruffi e degli Affilani alla sinistra e da quelle dei Simbruini e degli Ernici, alla destra dell’Aniene. Una serie di concovalli appena abbozzate rende più mossa la morfologia della valle, incisa e modellata da questo corso d’acqua, che le ha dato anche il nome.