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LO SCIATORE
Lo
sciatore
quando scia
lascia
una scia
venendo giù.
Ma poi
rinevica
e la scia non c'è
più.
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ELIA MARIANO
Profilo dell’autore
Eroe eponimo del
primissimo poema
dell’Accademia dei Poeti
Ipogei, l’arcinota
Eliade, il Mariano è
conosciuto soprattutto
per la raccolta Versi
via SMS, dal sottotitolo
Purché gratuiti, e per
il romanzo
autobiografico Sette
anni con don Romano. La
lunga carriera
lavorativa tra le mura
di una delle biblioteche
più ricche del centro
Italia ha contribuito
alla sua formazione
culturale, al punto che
oggi Elia Mariano può
essere considerato uno
dei poeti più eruditi
del proprio condominio.
Alla sua figura,
peraltro, sembra che si
sia ispirato Umberto Eco
per il personaggio di
Berengario da Varagine.
E se forse quest’ultima
è solo una leggenda,
resta il fatto che dopo
aver visto la versione
cinematografica de Il
nome della rosa, il
Mariano, fortemente
suggestionato dalla
morte dei tanti monaci,
si assentò dal lavoro
per diverse settimane.
NEVE EFFIMERA
Anche lo SCIatore
dalla mente nera
può trovare SCIvolando
conforto e comprensione,
attimi eterni
irripetibili
nell’effimera vivente
sostanza bianca.
IL SOLE
Il sole che si sveglia
alla Valle del Bersaglio
fa sempre centro!
SCIOglie la neve
dei Simbruini monti,
SCIvola l’acqua tra i
sassi delle grotte
SCIOgliendo il calcare
con pazienza secolare
per poi con uno
SCIvolone
alimentare l’Aniene,
detto dagli antichi
Teverone.
Il sole dopo
la lunga luminosa
giornata
fa la SCIvolarella
al massiccio della
Mentorella
e va dormire
per domani ripartire.
LO SCIATORE
PISCIATORE
Lo SCIatore piSCIatore
dall’alto in basso
buca la fredda neve
con la calda piSCIa
cercando con attenzione
di non bagnare gli SCI.
Il bucaneve lentamente
sempre il buco fa
ma dal basso in alto.
LO SPELEOLOGO
SCIATORE
Lo speleologo SCIatore
è per sua natura
scopritore.
SCIando qua e là
prima o poi tra la neve
troverà
il buco che gli darà
immensa felicità.
NEVE ASCOLTATRICE
Lo SCIatore
SCIando
SCIvola.
La neve
non si offende
ascolta in silenzio
e apprezza chi
l’accarezza
con meditata
delicatezza.
LO SCIATORE VERO
Non è un mistero !
Lo SCIatore vero
si ferma a guardare,
impara a respirare
con gli alberi
e con i monti
allargando gli orizzonti
della mente,
e mai si pente.
ETTORE
Ettore SCIAtore fiero ed
onesto
da Campo Minio vede
Canterano,
Ciciliano, Pisoniano,
Gerano, Marano,
Olevano Romano,
Barisciano, Milano,
guarda ancora più
lontano
il Velino, Corno Grande,
Corno Piccolo,
e il Massiccio della
Maiella
che gli ricorda sua
moglie Marcella.
SCIAndo tra i suoi
pensieri
con le pupille
luccicanti
osserva del Tirreno i
natanti.
All’improvviso si
ritrova inginocchiato
e la faccia fra la neve
…
alza gli occhi al CIELO
e prega!
LO SCIATORE FILOSOFO
Lo SCIatore filosofo
giunge agli SCIfi con
gli SCI,
mangia nella SCIfelletta
individuale
migliorando la
conoSCEnza universale.
Lo SCIatore filosofo
contribuiSCE
alle sorgenti del
PiSCIcarello
con le lacrime salate.
Sulle spalle gli scritti
di SCIaSCIa e
SCHOpenhauer.
Piangendo parte, SCI ai
piedi
passo spinta.
Si ferma mestamente e
beve acqua
Prata.
Giù al Colle,
su alla Valle,
Via Della Montagna,
spina di pesce
spina di pesce
salita di Vannoli.
Povera schiena !
La cultura pesa
ed i libri invece pure.
Si sale ancora
braccia e gambe sono
stanche.
Ancora passo spinta,
pattinato, alternato,
il sudore salato
arriva fino agli SCI,
SCIolina perfetta
quasi meglio della
roSCIa.
La Monna a sinistra,
Monte Autore a destra.
Alle Vedute continuano
le visioni,
venditori di cocomeri,
pescatori di elefanti,
non trova più i guanti.
Giù dritto per dritto
frenata brusca,
SCIfi
liquida pura neve
dal profumo intenso.
Si siede soddisfatto
ride come un matto,
accantona Michele e
Arturo,
SCIfelletta personale,
pulenna e sasicchie.
Che SCEPSI !
PREGHIERA
Chiede a Te, Monte
Autore,
l'innamorato SCIatore:
la donna mia ho tanto
amato
non voglio essere
abbandonato!
Non ho mai tradito,
desidero essere capito. |
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LORENZO CHECCHI
Profilo dell’autore
Eminenza grigia
dell’informatica e mente
occulta operante in
numerosi progetti
dell’Accademia dei Poeti
Ipogei e dello Shaka
Zulu, Lorenzo Checchi ha
debuttato nella poesia
prendendo parte al
grande poema collettivo
Eliade. Di lui ha detto
Alberto Asor Rosa: “E’
senza dubbio un poeta
ermetico: er… metico
della Mutua!” A lui
Luciano Ligabue ha
dedicato la sua Ho perso
le parole. Amante della
fotografia, forma d’arte
che egli spesso
preferisce alla
letteratura, alcuni anni
or sono allestì una
mostra personale dal
titolo La macchinetta di
Alfredo fa le foto
azzurre, che gli valse
numerosi riconoscimenti
per i toni astratti con
cui riusciva a rendere
anche i soggetti più
concreti.
Lo SCIAtore va a far SCI
d'acqua al mar
SCIOlina con la "roSCIA"
e rischia di affogar.
Lo SCIAtore SCIOcco SCIA
a più non posso
ad agosto la neve è
SCIOlta e lui finisce
nel fosso.
Lo SCIAtore Alfredo
compie cinquant'anni
quante sciate ma pure
quanti danni......
con la Smart e gli SCI
sul tettino
va a SCIAre sempre a
Filettino.
Lo SCIAtore con il
navigatore
SCIA su per Monte Autore
di SCIAre fuori pista
non ha alcun timore.
Lo SCIAtore urla "PISTAAAA"
e SCIA come un razzo
sulla pista
sulla faSCIA salta come
un grillo
e SCIA SCIA si ritrova
"'ngoppa" al Terminillo.
Lo SCIAtore sull'uSCIO
guarda le campagne
ripensa alle vittorie e
stappa lo "SCIAmpagne".
Lo SCIAtore con la
SCIArpa SCIA con una
scarpa
laSCIA l'aSCIA sull'uSCIO
e va in città per lo
struSCIO.
Lo SCIAtore SCIAgurato
la valanga m'ha
provocato
pensò: "SCIO come un
Padreterno"
ma riportò a casa la
legna per l'inverno.
Lo SCIAtore Wojtyla
ci riunisce tutti in
fila
SCIAva fin da bambino
ed adesso riposa su un
rosso cuSCIno,
ci laSCIA un gran vuoto
ed un sorriso
ed ora SCIA in Paradiso.
Ju SCIAtore cascatore
ju retruvi pe’ Montore
SCIrichenno qua e là
non se potea arià a
fermà
s'ararizza un po’
SCIAngatu
cogliu capu rentronatu
SCInciacchiatu e un po’
ammaccatu
alla casa ha rebbussatu.
Lo SCIAtore stanco si
riposa,
imbraccia la ramazza
e invece di SCIAre
spazza.
Lo
SCIAtore che si sfrange
laSCIA il gruppo e va a
piange,
si rimette sulla SCIA a
passo adelante
con la coSCIA dolorante. |
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FEDERICA PAPI
Profilo dell’autrice
Al pari di alcuni
grandissimi nomi della
letteratura italiana del
Novecento (tra gli altri
il biologo Camillo
Sbarbaro e l’ingegnere
Carlo Emilio Gadda) è
una scienziata prestata
alla poesia. Terminati
gli studi superiori in
Italia Federica Papi si
iscrisse alla facoltà di
biologia dell’Università
di Canbridge, da cui
però fu presto
allontanata per motivi
che restano misteriosi.
Interrogato in merito il
decano dell’ateneo
britannico assicura: “La
Papi remava contro!” Ma
i soliti beninformati
insinuano il sospetto
che alla base
dell’ostracismo ci sia
il suo cognome troppo
poco anglicano. Un anno
più tardi entrò nel
Trinity College di
Oxford dove si laureò
con una tesi intitolata
The whales in Wales (Le
balene in Galles) e
successivamente ottenne
il dottorato di ricerca
pubblicando il saggio
The bees on the trees
(Le api sugli alberi).
Dedico questi miei versi
ai fruitori tipici delle
piste da fondo
dell’Appennino centrale:
“i lupi di mare”, che
coraggiosi e pieni di
entusiasmo affrontano
l’ambiente neve, a loro
totalmente estraneo, con
dedizione.
ATTO I
LO SLANCIO
Lo SCIAtore,
a preSCIndere dalla
naSCIta di mare o di
monte,
prima o poi subiSCE il
faSCIno della coSCIA
soda;
e perché l’inverno non
affloSCI il suo sedere,
laSCIA
il suo cuSCIno
per uSCIre con gli SCI
tra VolSCI e Simbruini…
ATTO II
L’IDILLIO
Lo SCIAtore,
finchè il sol non la
diSCIoglie,
fa SCIntille sulla neve:
nel riuSCIre a SCIvolare,
liSCIA striSCIA laSCIA
lieve:
o come aSCIssa
orizzontale,
o come biSCIA per
curvare,
o come camoSCIo su per
risalire…
ATTO III
L’INVOLUZIONE
Lo SCIatore,
quando stanco inizia ad
oSCIllare
o da SCIAtica colpito;
mostra la SCIAgura con
passo a SCIAbola,
allora, diSCInto e un
po’ SCIupato
aSCIuga una piSCIna di
sudore,
diSCIplina i capelli
SCIAttati dalla faSCIA
e fa un faSCIo delle sue
inSCIndibili
attrezzature
e solo a volte è conSCIo
di restare il deboSCIAto
che sul bagnaSCIuga,
intento a biaSCIcare,
mangia peSCI e paSCIuto,
alla meSCIta va a bere! |
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FERNANDO FERZIOLI
Profilo dell’autore
Fefè (come egli stesso
usa siglare le proprie
creazioni) può a ben
diritto essere
considerato il Jack
Kerouac italiano, visto
che l’argomento principe
della sua poesia è la
strada e tutto ciò che
essa rappresenta, a
cominciare dagli autobus
del Cotral e dai
pendolari. Celebre per
le opere di denuncia
contro i disservizi del
trasporto pubblico, rese
ancor più veementi dalla
pregnanza del vernacolo
(lo strumento
linguistico prediletto
dal nostro), Fefè è oggi
considerato uno dei
massimi poeti civili
della provincia romana,
anche se da quando ha
messo su famiglia e si è
trasferito a Roma la sua
vena polemica sembra
essersi alquanto
raffreddata.
Lo SCIatore di fondo, la
domenica mattina, senza
orari,
va SCIando in mezzo ai
faggi, SCImmiotando gli
avversari.
Lo SCIatore non contento
di SCIvolare vincitore
verso il traguardo,
SCIocco e SCEmo di
natura,
finì per essere
l'oggetto di SCIagura.
Lo SCIatore, un po’
distratto,
si infilò un po’ SCIatto,
in un piccolo anfratto.
Lo SCIatore, si sentì
schernito, dal gruppetto
di SCIatori,
che inseguendolo da
presso, gli SCIpparono
il successo,
laSCIandolo SCIoccato e
perplesso. |
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MARIO PASSACANTILLI
Profilo dell’autore
Oscuro poeta della
scuola Marianista, di
lui si sa soltanto che
venne in contatto solo
episodicamente con
l’Accademia dei Poeti
Ipogei. Di questo
misterioso autore,
peraltro, ci sono
pervenuti solo alcuni
brevi frammenti poetici.
Come Poeta valgo poco
ma SCIAtore sono a modo
quando la pendenza si fa
forte
un saluto agli amici e
sfido la morte. |
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BELARDO GIANNETTI
Profilo dell’autore
E’ questo il nome d’arte
con cui firma la propria
produzione artistica
Roberto Micozzi. Uno
pseudonimo, a detta dei
maligni, dovuto più che
altro all’esigenza di
non essere riconosciuto
e identificato da una
nutrita schiera di
creditori. La carriera
del Giannetti è stata
comunque folgorante fin
dall’adolescenza: a soli
15 anni, essendosi messo
in evidenza nel cantiere
in cui lavorava per aver
trovato delle soluzioni
assolutamente
avveniristiche a diversi
problemi edili, ottenne
la laurea honoris causa
per acclamazione dei
colleghi. Da allora è
universalmente
conosciuto come
Ingegnere. Da qualche
anno, da quando cioè è
stato assolto, in un
lungo processo che lo
vedeva inquisito per il
crollo di alcune
palazzine, si è dedicato
alla poesia per sfuggire
il logorio della vita
moderna e dimenticare i
dispiaceri trascorsi.
Nell'aere freddo e terso
del simbruin contesto,
spicca nel nevaio
immenso
l'orma che l'uomo ha
imposto.
Solca la bianca coltre
impavido del gesto,
solo per guardar oltre
ed indicare il posto.
L'ombra s'allunga sotto
il passo
e il sole si cela oltre
le cime,
ma frana l'incauto verso
il basso
traendo seco le fallaci
stime. |
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ALBERTA FELICI CAPPA
Profilo dell’autrice
Fin da giovanissima si
mise in luce negli
ambienti della
speleologia e del
paracadutismo,
inventando una nuova
disciplina sportiva, lo
speleocadutismo,
specialità nella quale,
lanciandosi da un aereo
in volo a 3000 metri di
quota, l’atleta deve
centrare l’ingresso di
una grotta. Durante gli
anni Settanta, visto il
fisico prestante e il
cognome evocativo, Roger
Moore fece ponti d’oro
per averla al suo fianco
come Bond-girl in un
film, ambientato nel
periodo della crisi
petrolifera, dal titolo
007 – La spia che si
accendeva. Memorabile la
scena in cui Lady K
fugge assieme a Mister X
a bordo di una Lancia Y.
Quando però nel film
successivo le fu
preferita
l’insignificante Ursula
Andress, Alberta Felici
Cappa amareggiata decise
di lasciare il mondo del
cinema. Fu così che
qualche anno più tardi,
incontrati quei
disgraziati dello Shaka
Zulu, abbandonò le luci
di Hollywood per tornare
al buio della sua prima
passione: le grotte.
LO SCIATORE I
1
Lo SCIAtore non si vanta
SCIA e SCIA e mai si
stanca.
Vento, fulmini e
tempesta
laSCIAno intatta la sua
festa
2
Lo SCIAtore conta le ore
mentre i fiocchi cadon
lenti.
per la prossima SCIAta
vuole neve immacolata.
3
Lo SCIAtore non esigente
SCIAr può anche con la
mente;
ma per un'ottima SCIAta
laSCIA che cada neve
d'annata.
4
Lo SCIAtore Modestino
quando SCIA usa un
cuscino.
Sul di dietro se lo lega
con la SCIArpa di un
collega.
5
Lo SCIAtore che
"zagaglia"
SCI-SCI-SCIA nella fitta
boscaglia.
LaSCI-SCIAmo che goda
SCI-SCIAndo
purché non percorra la
pista cantando.
6
Lo SCIAtore che ama la
natura
se qualcuno usa l'aSCIA
s'oscura,
e per questo non gli
aggrada
SCIAre su piste …
"autostrada".
7
Lo SCIAtore buon
fondista
SCIA soltanto fuori
pista.
Hector campione di SCI
di Fondo?
LaSCIA agli altri il
"Giro in tondo".
8
Lo SCIAtore prepotente
SCIA veloce tra la
gente.
La sua SCIA è disturbata
e anche SCIAtta la
virata.
9
Lo SCIAtore un po'
SCIAncato
mal di SCIAtica ha
accusato.
Nella SCIAlba luce il
tizio
SCIA ancora ma è un
supplizio.
10
Lo SCIAtore Elia Mariano
dello SCIAka è il
campione.
Quando ai piedi gli SCI
mette
perde i limiti e
sconnette.
"laSCIO tutti
sbalorditi,
cari amici rammolliti".
Folli SCIAte lui
promette
poi ritorna mogio a …
fette.
"Ho sbagliato SCIOlina
ma vedrete domattina!
Ho la roSCIA che è
sicura,
basta rifar la
SCIOlinatura".
11
Lo SCIAtore sahariano
sulle dune SCIA del
deserto.
SCIOlto scende; sembra
strano
ma il suo stile in SCI è
perfetto.
12
Lo SCIAtore
esibizionista
SCIOccamente sulla pista
a SCIAre all'indietro
prova
ma la SCIA più non
trova.
13
Lo SCIAtore romanista
SCIArpa giallo-rossa in
vista
vuol di Totti imitar "il
cucchiaio"
e gli SCI vanno di punta
nel nevaio.
14
Lo SCIAtore simbruino
le "Tre Valli" ogni anno
corre.
Di energumeni uno SCIAme
i Miceti laSCIA in
massa;
Le Vedute … a metà è
l'impresa
poSCIA s'affronta la
diSCIesa
*[1].
Va la faSCIA al
vincitore
Plauso al "Lord"
SCI-organizzatore
15
Lo SCIAtore
e la biSCIA
laSCIAn la SCIA;
ma lei striSCIA.
La SCIA laSCIA
lo SCIAtore;
Lui non striSCIA,
SCIentemente
la neve liSCIA.
16
Lo SCIAtore
per la stagione
coSCIenzioso si prepara.
SCIOgliere i muscoli,
acquistare SCIOltezza
non è una SCIOcchezza.
lo SCIAgurato
può uSCIre di senno
e finir SCIroccato.
17
Lo SCIAtore SCIAtto
SCIvola scomposto
come uno SCImmiotto
sui campi di SCI
della Monna.
18
Lo SCIAtore
il giorno prima
gli SCI SCIolina
la tuta SCIOrina.
Che SCIccheria!
Non la deve SCIupare
neppur SCOlorare.
Deve al sol SCIntillare,
il corpo faSCIAre,
SCIA profumata
laSCIAre,
le fanciulle
affaSCInare.
19
Lo SCIAtore
di PiSCIAno
*[2]
il paese laSCIA
all'alba. In viaggio
l'auto sfaSCIA
e in ambaSCIA
la Madonna della Neve
invoca. PoSCIA,
SCI sulle spalle
lo SCIAgurato
il mattino ha SCIupato
per raggiunger
sconsolato
la Madonna della Pace.
20
Lo SCIAtore qualunquista
SCIA su qualsiasi pista.
SCIA, riSCIA trafelato
poi col naso congelato
laSCIA tutti. S'accoSCIA
in un canto e s'affloSCIA
come una veSCIA matura.
SCIOpera la natura!
21
Lo SCIAtore in rosso
fiamma
SCIumachèr il ferrarista
SCIA che sembra un
primatista.
Or con la "mitica"
roSCIA
SCIvola ai bordi della
pista.
Lungo il muretto
striSCIA,
le gomme liSCIA,
laSCIA il suo bolide
e in…biSCIAto raggiunge
i box.
LO SCIATORE II
1
Lo SCIAtore
può anche SCIAre
sulle acque azzurre
del lago e del mare.
Dal motoscafo
lui vien traSCInato
con una corda,
e SCIAr può beato
sulle creste delle onde.
Il suo slalom è zigzag
tra boe SCIntillanti.
La tuta non mette
e SCIAre può
anche con le …"fette".
2
Lo SCIAtore astraliano?
Dei BoSCImani
lo SCIAmano
un aborigeno
vuol trasformare,
ma non sa come fare,
in provetto SCIAtore.
Commette l'errore
di laSCIAre non protetti
i suoi piedi; sfaSCIAti
da veSCIche piagati.
L'aborigeno australiano
costringe lo SCIAmano
a …SCIAmare lontano.
3
Lo SCIAtore albino
per fare SCI Alpino
laSCIA il rifugio
senza alcun indugio.
Alla SCIAlba
luce dell'aurora
la vetta raggiunge
SCIAndo SCIOlto,
e anticipando
la naSCIta del sole,
non SCIupando il volto.
4
Lo SCIAtore indiano
SCIOgliere volea
l'arcano:
la tigre coi denti a
SCIAbola
SCIAva con la mandibola?
L'enigma lui non SCIOlse
e molto se ne dolse.
Alla SCIOcca donzella
che lo SCIOglilingua
propose, lo SCIAtore
indiano non mandò
SCIOlte rosse rose.
5
Lo SCIAtore? Io.
LaSCIAtemi SCIAre
sol con la fantasia;
non laSCIO la SCIA
non odo il fruSCIO
dei viSCIdi legni.
LaSCIO segni inventati
liSCI e immacolati
che mai saran SCIupati
o da altri SCI
calpestati.
Le vecchie SCIe stantie
non hanno più ricordi
diSCIOlti dal tempo
andato.
Comunque ho pur SCIato
sull'acqua e sulla neve
per più stagioni
anch'io.
Lo SCIAtore: Io
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UMBERTO MECCI
Profilo dell’autore
Ingegno attivissimo in
mille campi dello
scibile umano,
viaggiatore
instancabile,
avventuriero d’altri
tempi e playboy di fama
mondiale, Umberto Mecci
da qualche anno si è
accostato alla poesia
con la ‘A’ maiuscola.
Fin dagli esordi nel
campo della letteratura,
con la raccolta poetica
Incolonnamenti, egli è
noto negli ambienti
intellettuali che
contano come il Bardo
del tratto appenninico,
altrimenti detto il Vate
di Barberino del
Mugello. Fu fondatore in
gioventù
dell’associazione
culturale Il Canneto,
impegnata nella
promozione umanistica e
sociale, salvo poi
uscirne per dissensi con
la linea dettata dal
direttivo. Attualmente è
assai impegnato nel
campo dell’editoria,
settore che cura fin
dalla base, essendo
impiegato in una grande
industria emiliana della
carta.
Lo SCIatore un tempo
SCIava,
gli avversari staccati
laSCIava,
oggi del pollo
preferisce la coSCIa
e pensa sempre agli
attributi di MaSCIa.
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