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IL MARE DA MONTE AUTORE


Racchiuso dentro ai lembi del lucore,
Che si distende fra le estreme sponde,
Un mare di fiammelle brucia le onde
E addita il posto dove il sole muore.

Consuma l’anno in cenere e languore
Il tempo-di-nessuno, che confonde
Il valico dei giorni e si nasconde
Sul picco spettinato dell’Autore.

Gelida la marea solleva il fronte,
Sospesa alla recente lunazione,
E come lama incide l’orizzonte

Per la fuga del nitido aquilone.
L’occhio solenne dell’azzurro monte
Intanto appressa il sorgere di Orione.


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