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L'UOMO DI HU-HU
ovvero Proposta per l’Inno Ufficiale dello Shaka Zulu Subiaco


Il presente testo segue fedelmente la metrica di Goffredo Mameli e pertanto può essere cantato sulla musica di Michele Novaro, universalmente nota come Fratelli d’Italia, pezzo tuttora in voga, essendo stato assunto come Inno Nazionale della Repubblica Italiana.

Il gran troglodita
accanto a un bel fuoco,
tornato da poco
dalla sua tribù,

racconta alla gente
del proprio villaggio
le storie del viaggio
compiuto laggiù.

Ha visto l’oceano,
i grandi vulcani,
foreste e pantani:
è l’Uomo di Hu – hu.

Per primo lui parla
del regno nascosto:
dell’infero posto
lui infranse il tabù.

Nel mondo ipogeo
si calò per primo
e giunse al più imo:
non scorderà più!

Ha visto l’oceano,
i grandi vulcani,
foreste e pantani:
è l’Uomo di Hu – hu.

Muovendosi al buio
a tratti di corda,
sorpreso, Hù ricorda,
chi vide quaggiù.

In questa spelonca
l’incontro inatteso:
re Shaka disceso
con i suoi Zulù.

Ha visto l’oceano,
i grandi vulcani,
foreste e pantani:
è l’Uomo di Hu – hu.

Hù abbraccia il sovrano,
tralascia la lotta,
la pace lui adotta,
la guerra mai più.

La nuova amicizia
diventa alleanza,
a passo di danza,
al grido di “Huuuuuù!”

Ha visto l’oceano,
i grandi vulcani,
foreste e pantani:
è l’Uomo di Hu – hu.

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