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RILIEVO

 

Itinerario


Da Altipiani di Arcinazzo si prende la strada per Trevi nel Lazio. Oltrepassato il ponte sull'Aniene, dopo 600 m si svolta a sinistra verso Jenne. Si percorrono 2 km fino a vedere un ponte pedonale sull'Aniene, su cui passa anche l'acquedotto; qui si lascia la macchina. Si attraversa il ponte e si costeggia l'Aniene verso monte per circa 700 m fino all'evidente imbocco della grotta, situato 8 m più in alto del letto fluviale (15 minuti di cammino).

 

Descrizione

 

La risorgenza si apre 8 m sopra l'alveo dell'Aniene. L'imbocco è un antro alto 6 m e largo 4 m, che tuttavia si attiva probabilmente solo in occasione di piene importanti. Infatti, all'interno l'acqua sparisce fra i massi del fondo poco a monte dell'ingresso, percorrendo un livello sottostante che si intravede attraverso una fessura nel pavimento, e nei periodi piovosi viene a giorno lungo l'alveo dell'Aniene dal conoide detritico che si trova sotto l'antro d'ingresso. La grotta è percorsa da un piccolo corso d'acqua attivo solo nei periodi piovosi.
L'erosione del corso d'acqua ha eliminato il primo tratto di cavità, di cui si vede un relitto nell'andamento dell'antro iniziale.
La grotta è costituita da un'ampia galleria in salita, che a tratti presenta abbassamenti della volta, impostata su evidenti fratture N-S ed E-W.
Dopo un lungo (80 m) tratto di galleria (punti 1-10) piuttosto alta (3-4 m) e larga un paio di metri, con il fondo spesso occupato da grandi massi, un brusco abbassamento (80 cm) introduce in un passaggio che un tempo doveva essere un sifone; al di là si trovano i primi depositi fangosi. La galleria si alza di nuovo, e poco dopo il pavimento è occupato totalmente da un'enorme frana. Si risale per alcuni metri fino ad un foro tra i massi (punto 13) che ci consente di scendere fino al letto del corso d'acqua. Continuando invece a salire la frana, dopo un paio di metri (punto 14) si pu?, scendere nuovamente verso sinistra fino alla base della galleria, che pero è subito chiusa da una parete (punto 20), al di sopra della quale si nota un arrivo d'acqua da un'alta fessura impercorribile.

Dal punto 14, continuando a salire la frana, si entra in un grande ambiente (punti 14-19) con una serie di camini sulla volta, il cui pavimento, in forte salita, è costituito da un accumulo di grandi blocchi e detrito ed è talvolta percorso da due rivoli d'acqua.

Bibliografia

ASSOCIAZIONE SPELEOLOGICA ROMANA, 1973b; FUMANTI et alii, 1983; MECCHIA G. & PIRO, 1989b; RUSCONI, 1990; TATASCIORE, 1968

Le grotte del Lazio 2003 AA.VV.

 

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