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Lunedì di esplorazione per Edgardo (Fabrizio) e Remo (Maurizio).

Lontano da impegni lavorativi, si parte alla volta di Campo dell’Osso, per raggiungere il Fondo dell’Autore alla ricerca di nuovi pertugi. Le condizioni climatiche non sono favorevoli, con una fitta nebbia che impedisce di vedere oltre i 30/40 metri, più momenti in cui si alternano fredda pioggerellina e nevischio ghiacciato. Il passo è lento a causa della neve soffice e scivolosa, per la strada in salita e per le forti raffiche di vento.

Dopo circa 5 ore di esplorazione portiamo a casa 4 punti in cui vediamo acqua di fusione infiltrarsi in piccole cavità, una di queste  è tra le rocce e potrebbe promettere, mentre le altre tre scompaiono gorgogliando nei prati terrosi.

Altri punti interessanti sono delle bellissime doline (ancora ricoperte di neve) proprio nel Fondo dell’Autore. Inoltre abbiamo preso il punto di due piccoli sprofondamenti dove bisogna tornare armati di attrezzatura adatta allo scavo (uno è stato chiamato “Quando ‘nc’è neve” e l’altro “1 metro sotto”).

Abbiamo anche guardato nuovamente il cosiddetto “Buco di Magda”, le cavità denominate “Trebbuchi” e in religioso silenzio e sospirando la mitica Regina di Cuori.

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